Dal primo cellulare allo smartphone: quando i telefoni hanno conquistato il cinema

Oggi vedere qualcuno utilizzare uno smartphone in un film non ci fa nessun effetto. Anzi, sarebbe quasi strano il contrario. Ma c’è stato un momento in cui tirare fuori un cellulare davanti alla cinepresa era sufficiente per raccontare qualcosa di un personaggio.

Negli anni ’80 significava ricchezza e potere. Negli anni ’90 iniziava a diventare uno strumento tecnologico. Poi sono arrivati Internet, gli smartphone e un telefono capace di fare quasi tutto.

Ripercorrere alcune delle prime apparizioni più celebri dei cellulari al cinema significa quindi osservare, in piccolo, come è cambiato il nostro rapporto con la tecnologia negli ultimi quarant’anni.

Wall Street (1987): il cellulare diventa uno status symbol

Una delle apparizioni più iconiche è sicuramente quella di Wall Street, il film di Oliver Stone del 1987.

Gordon Gekko, interpretato da Michael Douglas, utilizza un Motorola DynaTAC, il celebre telefono portatile che negli anni ’80 si era guadagnato il soprannome di “brick phone”, telefono-mattone.

E il nome non era casuale. Il DynaTAC 8000X pesava circa 800 grammi, richiedeva fino a 10 ore per una ricarica e permetteva circa 30 minuti di conversazione. Il prezzo di lancio sfiorava i 4.000 dollari.

Nel film il telefono è perfetto per Gekko. Non è semplicemente uno strumento per chiamare: comunica immediatamente che quell’uomo può permettersi qualcosa che quasi nessun altro possiede.

La scena in cui parla al telefono sulla spiaggia è diventata una delle immagini simbolo della prima era della telefonia mobile.

Dai telefoni-mattone ai cellulari davvero portatili

Nel corso degli anni ’90 qualcosa cambia rapidamente. I telefoni diventano più piccoli, più leggeri e soprattutto iniziano a uscire dalle mani di manager e uomini d’affari.

Il cellulare comincia così ad apparire sempre più frequentemente anche al cinema. Non è ancora lo strumento universale che conosciamo oggi, ma progressivamente smette di essere soltanto un simbolo di ricchezza.

Ed è proprio durante questo periodo che avviene un passaggio ancora più interessante: il telefono inizia a trasformarsi in un piccolo computer.

The Saint (1997): quando al cinema arriva lo smartphone prima dello smartphone

Dieci anni dopo Wall Street, un altro film mostra perfettamente quanto velocemente stia cambiando la tecnologia.

In The Saint, film del 1997 con Val Kilmer, il protagonista Simon Templar utilizza un Nokia 9000 Communicator. Il dispositivo era stato presentato l’anno precedente e rappresentava qualcosa di estremamente avanzato per l’epoca.

A prima vista sembrava un telefono piuttosto ingombrante. Aprendolo, però, comparivano uno schermo e una tastiera QWERTY completa.

Permetteva di combinare telefonia e funzioni tipiche di un computer portatile, anticipando molti dei concetti che oggi associamo allo smartphone. Il Nokia Communicator poteva infatti gestire strumenti come email e applicazioni per la produttività.

Nel 1997 vedere un dispositivo del genere sul grande schermo aveva quasi il sapore della fantascienza.

Poi il telefono ha iniziato ad avere bisogno di Internet

Ed è qui che la storia diventa particolarmente interessante.

Il Motorola di Gordon Gekko aveva essenzialmente un compito: telefonare.

Dieci anni dopo, dispositivi come il Nokia Communicator iniziavano già a unire comunicazione e servizi digitali.

Oggi quella trasformazione è completa.

Lo smartphone viene utilizzato per guardare film, fare videochiamate, giocare online, lavorare, condividere file, controllare dispositivi domestici, ascoltare musica e accedere ai servizi cloud.

In altre parole, il telefono è diventato uno dei principali punti di accesso a Internet.

E non è l’unico. Nelle nostre case sono ormai connessi contemporaneamente televisori, computer, console, tablet, smartwatch, videocamere e dispositivi smart.

Da 30 minuti di chiamate a una vita sempre connessa

Il confronto racconta meglio di qualsiasi dato quanto sia cambiata la tecnologia.

Nel 1983 il Motorola DynaTAC costava quasi 4.000 dollari e permetteva circa mezz’ora di conversazione. Oggi abbiamo in tasca dispositivi enormemente più potenti che utilizziamo continuamente per scambiare dati con il resto del mondo.

La vera rivoluzione, quindi, non è stata soltanto rendere il telefono più piccolo.

È stata renderlo connesso.

E più aumentano i dispositivi e i servizi che utilizziamo, più diventa importante avere una connessione capace di seguirli.

Lo smartphone è cambiato. Anche Internet deve stare al passo

Dal “mattone” di Wall Street agli smartphone di oggi sono passati meno di quarant’anni. Nel frattempo è cambiato completamente anche quello che chiediamo alla nostra connessione.

Oggi velocità, stabilità e qualità del Wi-Fi incidono direttamente

Per questo Nextwave non propone semplicemente “Internet”, ma individua la soluzione più adatta in base alla copertura e al modo in cui viene realmente utilizzata la rete.

Con un altro elemento che, nonostante tutta questa evoluzione tecnologica, resta volutamente molto umano: quando hai bisogno di assistenza, con Nextwave parli con persone reali e tecnici qualificati, senza perderti tra risposte automatiche e call center.

Sono cambiati i telefoni, è cambiato il modo in cui utilizziamo Internet. Se vuoi cambiare anche la tua connessione, verifica la copertura Nextwave e scopri la soluzione più adatta alla tua casa.

I primi cellulari: Domande Frequenti (FAQ)

Qual è stato il primo cellulare commerciale?

Il Motorola DynaTAC 8000X è considerato il primo telefono cellulare portatile commercializzato. Ricevette l’approvazione negli Stati Uniti nel 1983 e arrivò sul mercato a un prezzo di 3.995 dollari.

Quale cellulare usa Gordon Gekko in Wall Street?

Gordon Gekko, interpretato da Michael Douglas, utilizza un Motorola della famiglia DynaTAC. Il telefono è diventato una delle immagini più riconoscibili della tecnologia mobile degli anni ’80.

Quale telefono compare in The Saint?

Simon Templar, interpretato da Val Kilmer, utilizza un Nokia 9000 Communicator, dispositivo che combinava un telefono cellulare con funzioni da computer portatile.

Quando è nato il primo smartphone?

La risposta dipende dalla definizione utilizzata. Tra i primi dispositivi considerati smartphone viene generalmente citato l’IBM Simon, commercializzato nel 1994 e dotato di touchscreen e funzioni come calendario, email e rubrica.

Perché il Motorola DynaTAC era chiamato “telefono-mattone”?

Soprattutto per dimensioni e peso. Il modello commerciale pesava circa 800 grammi ed era alto circa 25 centimetri, antenna esclusa.