Switch off della rete in rame: cosa cambia e come prepararsi al passaggio

Per molti italiani la connessione Internet è sempre stata “quella di casa”, senza preoccuparsi troppo della tecnologia utilizzata. Nei prossimi anni, però, questa situazione cambierà. È infatti iniziato lo switch off della rete in rame, il processo che porterà alla progressiva dismissione delle vecchie connessioni ADSL e, nel tempo, anche della fibra mista rame (FTTC), a favore di tecnologie più moderne.

Per chi utilizza ancora queste connessioni non significa perdere Internet da un giorno all’altro, ma è importante capire cosa cambierà e come affrontare la transizione nel modo migliore.

Perché la rete in rame viene dismessa

Il rame ha rappresentato per anni la base delle telecomunicazioni italiane. Oggi, però, la diffusione della fibra ottica rende sempre meno conveniente mantenere due infrastrutture parallele.

La scelta di dismettere il rame non nasce perché la rete abbia smesso di funzionare, ma perché mantenerla operativa comporta costi elevati e rallenta l’evoluzione delle reti di nuova generazione.

FiberCop ha quindi avviato un piano di migrazione progressiva che interesserà tutto il territorio nazionale, partendo dalle aree dove sono già disponibili alternative moderne.

Quante persone utilizzano ancora il rame?

Il cambiamento riguarda molte più persone di quanto si possa pensare.

Secondo gli ultimi dati pubblicati da Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, a fine 2025:

  • il 40,5% delle connessioni fisse utilizzava ancora la tecnologia FTTC, cioè la fibra che arriva fino all’armadio stradale ma utilizza ancora il rame nell’ultimo tratto;
  • il 13,1% era ancora collegato tramite ADSL.

In pratica, oltre una connessione su due in Italia utilizza ancora, almeno in parte, la rete in rame.

Cosa dovranno fare gli utenti

Chi sarà interessato dalla dismissione riceverà una comunicazione dal proprio operatore con tutte le indicazioni per il passaggio alla nuova tecnologia.

La migrazione sarà gratuita, ma c’è un aspetto importante che molti non conoscono: non è obbligatorio accettare il passaggio con l’operatore che invia la comunicazione.

Ogni utente è libero di scegliere un altro provider, mantenendo la nuova tecnologia prevista per la propria zona.

Questo rende lo switch off anche un’occasione per valutare offerte migliori e servizi più adatti alle proprie esigenze.

FTTH o FWA: quale sarà la nuova connessione?

Nella maggior parte dei casi la migrazione avverrà verso la fibra FTTH (Fiber To The Home), la tecnologia che porta il cavo in fibra direttamente dentro casa o in azienda.

Secondo AGCOM, questa rete raggiunge già oltre il 77% delle famiglie italiane, anche se poco più di un terzo degli utenti la utilizza realmente.

Nelle aree dove la fibra non è ancora disponibile, la soluzione sarà invece la FWA (Fixed Wireless Access), una tecnologia che sfrutta collegamenti radio e che rappresenta già oggi circa l’11% delle connessioni fisse italiane.

Entrambe rappresentano un netto miglioramento rispetto all’ADSL e, nella maggior parte dei casi, anche rispetto alla FTTC.

Perché questo è il momento giusto per cambiare provider

Lo switch off non è solo un cambiamento tecnologico. È anche l’occasione per chiedersi se il proprio provider risponde davvero alle esigenze di oggi.

Molti utenti sono ancora legati a contratti sottoscritti anni fa, quando smart working, streaming in 4K, cloud e videoconferenze non erano così diffusi.

Oggi scegliere un provider significa valutare anche aspetti come:

  • la qualità dell’assistenza tecnica;
  • la velocità realmente disponibile;
  • la presenza di costi nascosti;
  • la possibilità di ricevere una consulenza personalizzata.

Nextwave ti accompagna nel passaggio alla nuova rete

Il cambiamento della rete nazionale non deve diventare una complicazione.

Nextwave affianca privati, professionisti e aziende nella scelta della soluzione più adatta, verificando quale tecnologia sia realmente disponibile all’indirizzo del cliente e proponendo la connessione più performante.

Se la tua zona è già raggiunta dalla fibra FTTH, ti aiutiamo a sfruttarne tutti i vantaggi. Se invece la fibra non è ancora disponibile, possiamo individuare la migliore alternativa, come una connessione FWA, senza costringerti ad attendere tempi indefiniti.

Essendo un provider locale, Nextwave offre inoltre un valore aggiunto spesso difficile da trovare nei grandi operatori: assistenza tecnica diretta, consulenza personalizzata e supporto anche dopo l’attivazione.

Hai ricevuto una comunicazione sul passaggio dalla rete in rame oppure vuoi sapere se la tua zona è già coperta dalla fibra? Contatta Nextwave per una verifica gratuita della copertura e scopri la soluzione più adatta alle tue esigenze.

Guardare al futuro della connettività

La dismissione della rete in rame rappresenta uno dei cambiamenti più importanti degli ultimi anni nel settore delle telecomunicazioni.

Per molti utenti sarà semplicemente un aggiornamento tecnologico. Per altri, invece, sarà l’occasione per migliorare sensibilmente la qualità della propria connessione e scegliere un servizio più moderno, affidabile e adatto al modo in cui oggi utilizziamo Internet.

Con Nextwave il passaggio non significa soltanto cambiare tecnologia, ma poter contare su un partner che ti accompagna prima, durante e dopo l’attivazione della nuova linea.

 

Switch off della rete in rame: Domande Frequenti (FAQ)

Devo cambiare operatore quando verrà dismessa la rete in rame?

No. Puoi accettare la proposta del tuo operatore oppure scegliere liberamente un altro provider.

Se ho la FTTC dovrò passare alla FTTH?

Se la fibra FTTH è disponibile nella tua zona, sarà la soluzione preferenziale. Dove non arriva, potranno essere proposte tecnologie alternative come la FWA.

Nextwave può verificare se la mia zona è già coperta?

Sì. Nextwave effettua una verifica gratuita della copertura e propone la soluzione più adatta in base all’indirizzo e alle tue esigenze.

Quando verrà dismessa definitivamente la rete in rame?

Non esiste una data unica valida per tutta Italia. La dismissione avverrà gradualmente, zona per zona, in base alla disponibilità di tecnologie alternative come FTTH e FWA. Il tuo operatore ti informerà con anticipo quando la migrazione interesserà la tua linea.

Il passaggio alla fibra comporta costi di attivazione?

La migrazione dalla rete in rame alla nuova tecnologia è generalmente prevista senza costi per il cliente. Tuttavia, le condizioni possono variare in base all’operatore e all’offerta scelta. Per questo è sempre consigliabile verificare le caratteristiche del contratto prima di confermare il passaggio.

Se la fibra FTTH non arriva nella mia zona, resterò senza Internet?

No. Nelle aree non ancora raggiunte dalla fibra ottica, è possibile utilizzare tecnologie alternative come la FWA (Fixed Wireless Access), che garantisce prestazioni elevate anche nei comuni più difficili da raggiungere con la rete cablata. Nextwave verifica gratuitamente quale soluzione è disponibile nel tuo indirizzo.

Perché scegliere Nextwave per il passaggio dalla rete in rame?

A differenza dei grandi operatori, Nextwave offre una consulenza personalizzata per individuare la soluzione più adatta alle tue esigenze. Analizziamo la copertura reale del tuo indirizzo, ti proponiamo la tecnologia più performante disponibile e ti accompagniamo durante tutto il processo di attivazione, con assistenza tecnica diretta anche dopo l’installazione.